Diffidare delle cucine pulite libro di Elisa Del Mese affronta l’amore senza cercare di renderlo ordinato o rassicurante. Non parla di equilibrio, ma di ciò che lo mette in discussione.
Beatrice incontra Bernardo quando è convinta di conoscere già la vita. Tra loro nasce un legame che non segue regole prevedibili. Lei è attraversata da pensieri e inquietudini, lui sembra offrire una forma stabile, quasi definitiva. Due presenze diverse, che finiscono per riconoscersi fino a diventare inevitabili.
L’intensità che li unisce non dura nel modo in cui ci si aspetterebbe. Bernardo si allontana senza spiegazioni, lasciando Beatrice sola davanti a ciò che resta. Il punto di partenza del romanzo è proprio questo: una fine che non si lascia chiudere.
Al centro c’è una scatola, pensata come archivio di momenti felici, destinata a essere aperta nel tempo. Diventa invece il luogo in cui si prova a dare un senso a quello che è stato. Non per spiegarlo del tutto, ma per restituirgli una forma, come accade quando si affidano pensieri alla carta, magari attraverso taccuini in carta di cotone.
La scrittura di Elisa Del Mese osserva senza forzare. Non cerca soluzioni definitive, ma si avvicina a ciò che nell’amore resta difficile da nominare. Il libro “Diffidare delle cucine pulite” restituisce una riflessione precisa su ciò che resta, anche quando qualcosa finisce.
Il libro verrà presentato il 13 maggio alle 18:30 in dialogo con Filippo Solibello.
Per chi non potrà essere presente, è possibile richiedere una copia con dedica speciale dell’autrice.
€18,00