Due donne abbracciate.
Pupillo di Gustav Klimt, Schiele è stato uno dei maggiori artisti figurativi del primo Novecento, nonché esponente assoluto del primo espressionismo viennese assieme ad Oskar Kokoschka.
La vita di Egon Schiele è circondata da un’aura mistica: talento precoce, muore alla giovane età di 28 anni. Nonostante la breve vita, il suo corpus di opere è impressionante: circa 340 dipinti e 2800 tra acquerelli e disegni..
L’opera è due donne abbracciate del 1913 è esposta al Metropolitan Museum di New York.
Autore: Egon Schiele (1890-1918)
Poster formato: (30 x 40 cm)
Stampa su carta Vergé avorio chiaro 220G.
Editore: Salam Éditions
Il suo lavoro è noto per l’intensità espressiva, l’introspezione psicologica e la comunicazione del disagio interiore attraverso i suoi numerosi ritratti.
I soggetti sono spesso uomini e donne nudi, simbolo del suo complesso rapporto con il sesso femminile, figure spesso non completate nella loro interezza.
Nel suo corredo creativo si trovano inoltre alcune poesie e sperimentazioni fotografiche.
Il suo particolare stile lo colloca tra i pittori del movimento espressionista.
Schiele non è considerato figura del movimento della Secessione Viennese per via delle pulsioni intenzionalmente emanate, che si discostavano dalla realtà allegra.
Schiele viene influenzato dal linguaggio prezioso e raffinato di Gustav Klimt, ma la sua pittura è un viaggio nell’introspezione psicologica.
In rossi sanguinei, bruni tenebrosi, pallidi gialli e neri egli dipinge il pathos in paesaggi malinconici: alberi avvizziti, disperate madri e figli addolorati.
I suoi sono segni che mettono a nudo l’inconscio, assumendo una profondità dai contorni emozionali molto più marcati.
L’artista introduce una tensione erotica esistenziale e psicologica per diffondere un messaggio di critica sociale contro la falsità borghese.
Più che una liberazione dal sé, quest’arte attesta un conflitto all’interno del soggetto individuale nei confronti delle sue discusse autorità, l’accademia e lo Stato.
Su una superficie ruvida e scabra, Schiele mostra senza falsi pudori, un erotismo scevro di moralismi e senza gioia.
Le protagoniste sono fanciulle dal volto infantile e dall’atteggiamento deliberatamente impudico, donne dominate da una sessualità disinibita e urlata nel silenzio della loro anima.
Schiele rimane affascinato da Van Gogh con il suo personalissimo carisma cromatico e gli rende omaggio con La Stanza in Neulengbach, ispirazione della Stanza gialla.
Reinterpreta anche i Girasoli, in una versione dai colori bruni, spenti dove i petali perdono consistenza e acquistano la decadente tragica forza del vero.
€24,00