I colori delle case. Milan Interiors 1923-1978 di Orsina Simona Pierini esplora oltre cinquant’anni di cultura dell’abitare milanese attraverso una prospettiva particolare: il colore negli interni domestici.
Il volume racconta un periodo fondamentale per l’architettura e il design italiano. Tra il 1923 e il 1978, Milano diventa infatti un importante laboratorio di sperimentazione. Architetti e designer trasformano gli spazi della casa, lavorando sul rapporto tra colore, materiali, arredi e architettura.
I colori delle case documenta questi interni attraverso fotografie, disegni, progetti e materiali d’archivio. Le abitazioni diventano così strumenti per comprendere differenti idee dell’abitare e l’evoluzione dell’interior design milanese nel corso del Novecento.
Tra i protagonisti compare Gio Ponti, figura centrale dell’architettura e del design italiano. Le pagine dedicate a Casa Ponti mostrano come il colore possa organizzare lo spazio, creare prospettive e dialogare con mobili, superfici e oggetti.
Il percorso attraversa anche il lavoro di Ettore Sottsass e di altri importanti progettisti. In questo contesto si inserisce anche Gae Aulenti, protagonista della cultura progettuale italiana e presente nel poster Donne Italiane Iconiche illustrato da Chiara Giusti per Addvent.
Il libro dialoga direttamente con Case milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano. Se quel volume osserva gli edifici e l’evoluzione dell’architettura residenziale, I colori delle case entra negli ambienti domestici e ne analizza il progetto dall’interno.
Il racconto prosegue con I cortili di Milano di Niccolò Biddau, che porta invece lo sguardo negli spazi racchiusi tra le architetture della città.
Tre prospettive complementari raccontano così Milano attraverso case, interni e cortili, costruendo un percorso dedicato all’architettura, al design e alla cultura dell’abitare.
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