I Pantaloni di Luisa.
Luisa Capetillo sfida le rigide regole della sua epoca con un semplice ma rivoluzionario gesto: indossare i pantaloni.
Un gesto coraggioso che dà il via a una vera e propria trasformazione sociale.
Luisa era una bambina coraggiosa, che sin da piccola lottava per ciò che riteneva giusto, in difesa dell’uguaglianza.
Viveva in un’epoca in cui le donne erano costrette a indossare la gonna, anche se in molte occasioni risultava scomoda e impediva di muoversi in libertà.
Perciò, Luisa decise di fare qualcosa.
I Pantaloni di Luisa, d’altronde, la soluzione era semplice: mettersi un paio di pantaloni. Ma saranno stati tutti d’accordo con la sua scelta?
Età di lettura: da 5 anni.
AUTORE: Susanna Isern
LINGUA: Italiano
36 Pagg.
EDITORE: Nube Ocho
Le prime forme di pantaloni risalgono a circa duemila anni fa, grazie ai nomadi delle steppe eurasiatiche che – vivendo la maggior parte della loro vita a cavallo – avevano bisogno di gambali robusti, indossati sia da uomini che da donne.
Nel mondo occidentale, invece, per ragioni non molto chiare, l’uso dei pantaloni da parte delle donne era visto come un tentativo intollerabile di appropriarsi non solo di un modo di vestire, ma anche di prerogative e privilegi squisitamente maschili.
Le donne, se non qualche raro caso (come Giovanna d’Arco, fiera portatrice di pantaloni), fino all’Ottocento indossavano solo gonne.
E’ una scrittrice, psicologa e madre di tre figli.
Ha pubblicato più di trenta libri per bambini. Attualmente combina la sua passione per la scrittura con la psicologia.
Dirige lo studio medico Aula Dédalo a Santander ed è professore di psicologia dell’apprendimento presso l’Università europea dell’Atlantico.
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